Una grande gioia la regala lo splendido argento di Alessandra Sensini nella vela. La surfista grossetana ha dominato la medal race, corsa con quasi 10 nodi di vento, a un certo punto sembrava anche avere l’oro in tasca perché i 5 punti che doveva recuperare sulla cinese Jian Yin prima del via, erano stati abbondantemente colmati, tanto che grazie al punteggio doppio assegnato alla medal race, l’italiana si trovava un punto davanti. Ma la spagnola Alabrau, che in quel momento si trovava terza in gara dietro la Shaw, tantando un improbabile sorpasso sull’inglese è stata costretta alla penalità di un giro che ha permesso alla cinese di sorpassarla ed aggiudicarsi l’oro. Peccato, ma la mezza baia che c’era all’arrivo tra la Sensini, l’inglese Shaw e la cinsese Yin, la dice lunga sulla gara disputata dall’italiana. Brava!
martedì 19 agosto 2008,
Sport
Alle Olimpiadi di Pechino, l’Italia conquista la sua prima medaglia nella vela: un bronzo conquistato dall’italo-argentino c al termine di una regata emozionante resa complicata da un vento debole e instabile. Romero era partito in quinta posizione a tre punti dal podio e la lotta per l’oro era una lotta tra l’inglese Goodison e lo svedese Myrgreen che però era staccato di 18 punti. Goodison per evitare qualsiasi tipo di problema, anche remoto, decide così di far fuori lo svedese sin dal via marcandolo a uomo ed escludendolo così non solo dalla corsa all’oro, ma anche dalle altre medaglie. La tattica killer del britannico ha permesso così allo sloveno Zbogar Vasilij un insperato argento e al nostro velista il bronzo, grazie anche al paradossale aiuto dell’argentino Alsogaray, suo rivale da sempre.
Nei 110 ad ostacoli c’è la più amara sorpresa per l’atletica cinese: Liu Xiang, beniamino del popolo, è costretto all’abbandono dopo pochi metri. Liu Xiang era sofferente da mesi, ma la cosa è stata protetta dal segreto di Stato. Un eroe quindi sfortunato costretto a correre per tenere alta l’immagine del proprio Paese? C’è chi dubita di questa ipotesi e ne trova un’altra molto meno romantica: il video girato prima della gara dove si vedrebbe l’atleta sofferente è stato fatto per garantirsi i 13 mln dall’assicurazione, perché il cinese non poteva perdere. Con questa fama di eroe costretto a gareggiare per il suo popolo, Liu Xiang rischia inoltre di veder aumentati i suoi introiti che la rivista Forbes valuta intorno ai 16 mln di euro l’anno, anche se una stima più realistica dovrebbe essere intorno ai 10 mln. Sempre abbastanza da costringere a uno scherzetto cinese….