martedì 13 gennaio 2009,
Sport
Diego si può. Ormai se n’è convinto anche Ranieri che fino all’ultimo si era opposta per via della posizione di trequartista del brasiliano che male si sposa con il suo 4-4-2. L’obiettivo principale della Juve a giugno è quello di trovare un sostituto per Pavel Nedved e di certo la posizione del ceco non è quella di Diego, ma Ranieri si è convinto che il brasiliano possa adattarsi anche alla fascia. Anche perché le alternative sulla sinistra finora non hanno convinto del tutto e il giocatore più indicato, Silva del Valencia, è difficile da raggiungere nonostante la crisi economica in cui versa il club spagnolo. Intanto per gennaio si pensa a un difensore destro, dati i problemi di Zebina: Da Costa della Fiorentina o Ivanovic del Chelsea in prestito sono gli obiettivi più plausibili.
giovedì 30 ottobre 2008,
Sport
Sorride Ranieri che a Bologna centra la terza vittoria consecutiva, Champions compresa, che allontana la crisi, almeno per un po’. Grande protagonista della serata il vecchio leone Nedved che semina il panico sulla sinistra e dopo un’azione personale insacca sul primo palo. Serve poi la palla del 2-0 ad Amauri con un preciso cross, ma la testata del brasiliano incoccia contro il palo e sulla ribattuta Marchionni manda alle stelle. Ci deve pensare ancora il ceco a trascinare la squadra ferita: al ’60 scorrazza sulla sinistra e mette in mezzo l’ennesimo cross che stavolta deviato da Marchini, inganna Antonioli per il 2-0. Il Bologna non si perde d’animo e riesce ad accorciare le distanze con Di Vaio, ma gli emiliani non trovano gli spunti per recuperare il risultato e incassano la settima sconfitta in nove partite.
La Juventus doveva mettersi la crisi alle spalle e sfoderare una prestazione super per avere ragione di un Real Madrid, dato in ottima forma. Ci è riuscita pienamente: gli uomini di Ranieri partono a razzo e al quinto minuto vanno già in gol con Del Piero che su passaggio di Amauri scaraventa in rete un gran destro da fuori dalla balistica perfetta su cui nulla può Casillas. Il Real non si vede, se non con qualche incursione di Van der Vaart, poco roba comunque e la Juventus chiude meritatamente in vantaggio la prima frazione. Nel secondo tempo però deve rinunciare a Legrottaglie per infortunio, per fortuna che Amauri di testa schiaccia su cross di Nedved la palla del 2-0 che mette momentaneamente il risultato in cassaforte. A quel punto il Real inizia a premere sull’acceleratore e l’ingresso di Robben dà nuva linfa vitale alle incursioni madridiste. La pressione si concretizza al 21’ quando Van Nistelrooy di testa mette in rete la palla del 2-1. Al 38’ si fa male anche Marchisio, ma la Juve stringe i denti e resiste, portando a casa la vitttoria scaccia-crisi, nonchè il primo posto nel girone.
E’ sempre la crisi della Juventus ha occupare le prime pagine dei giornali, tanto che molti si divertono a indovinare chi sarà il tecnico destinato a sostituire Ranieri in panchina qualora le cose continuassero ad andare male. Il nuovo allenatore che molto probabilmente arriverà solo nella prossima stagione potrebbe essere Ferrara , come si mormora nell’ambiente o Prandelli, benvoluto da tutta la tifoseria ed ex giocatore della Juventus. Ma una fissa della società di corso Galileo Ferraris è la Champions. Serve quindi un allenatore capace di ridare lustro alla Juventus anche in Europa. Può essere inquadrata così la notizia, riportata dal “Sun” e dal “Daily Mirror” che vuole la Juventus su Rafael Benitez, attuale tecnico del Liverpool, con il quale ha vinto una champions ed ha sempre fatto bene nel torneo continentale. L’allenatore spagnolo ha un contratto in scadenza tra 18 mesi, ma intervistato dal “Daily Express” spegne le speranze bianconere dicendo di voler restare ad Anfield Road.
La pausa del campionato servirà alla Juventus per riposare, recuperare i propri campioni e analizzare meglio una situazione che la vede visibilmente in crisi, di risultati ma anche e soprattutto di gioco. Ne è convinto anche il presidente Cobolli Gigli che ammette il momento delicato della squadra ma conferma la fiducia a Ranieri e si dice sicuro che le cose dopo la pausa cambieranno. Poi torna sul mercato e dice che non si hanno rimpianti, dato che le scelte che sono state fatte, sono state decise di comune accordo. Ora quello che conta è recuperare uno come Zanetti che di questa Juve è il fulcro del gioco.
Nonostante una posizione in classifica nel gruppo di testa e un andamento in champions discreto, la Juventus affrontava il Palermo con l’incubo di chi si trova all’ultima spiaggia. Una guerra con l’ausilio della stampa contro il tecnico Ranieri, reo di non aver dato un gioco alla squadra e di segnare poco, raccogliendo più pareggi che vittorie. La guerra premeditata ha avuto i suoi frutti: Nedved e Camoranesi fuori, per turnover ma forse anche per problemi con il tecnico, Ranieri propone Giovinco e dà spazio agli altri giovani, ma la Juventus perde in casa con il Palermo, affondata da un gol dell’ex Miccoli, poi dopo il pareggio di Del Piero su punizione, dall’incursione di Michelidze che taglia la difesa bianconera come il burro e batte Buffon. Ora sì che è crisi e si fanno anche nomi per la sostituzione del tecnico, una cosa quantomeno esagerata per due motivi: uno perché siamo ad inizio campionato, due perché la Juventus non licenzia un tecnico in corsa dalla stagione ‘69/70. Ma nulla è escluso perchè nello spogliatoio potrebbero esserci frizioni, Del Piero a fine gara ammetterà: “Io dico le cose in faccia e con il tecnico ho chiarito, qualcuno non lo fa e dovrebbe farlo”. A chi si riferiva?
La Juventus arriva all’appuntamento con il Bate Borisov portandosi dietro le polemiche per un pareggio scialbo in campionato e un’anemia da gol che inizia a preoccupare. Non preoccupa però il tecnico Ranieri che taglia corto: “I numeri dicono che segniamo poco – afferma Ranieri – però creiamo molto, vedi la gara con il Catania. Prima o poi i gol verranno, non mi sono mai preoccupato di questo". "Sarebbe stato molto più grave se non avessimo creato occasioni", aggiunge Del Piero, due volte a segno in questa stagione, contro Artmedia e Zenit San Pietroburgo, sempre in Champions”. Stasera Del Piero farà coppia con Iaquinta che prenderà il posto di un Amauri apparso un po’ svogliato a Genova.
Un altro siparietto carino, ma molto più smorzato nei toni, è invece quello che sta coinvolgendo Del Piero e il suo allenatore Ranieri. Il capitano della Juventus non ha preso bene il turnover di domenica sera e ha fatto capire che avrebbe voluto giocare di più. Il tecnico dal canto suo ha risposto con una battutina al veleno: “Faccio giocare i più in forma, sennò dovrei convocare ancora Boniperti”. Come a dire: qua la riconoscenza non esiste, o sei in forma o non giochi. Del Piero ha risposto a denti stretti: “Gli farò cambiare idea, non è la prima volta che mi succede con un allenatore”. Laconico Ranieri: “Sarà…ancora non c’è riuscito”. Anche qui, si attende con ansia la prossima puntata.