“Yes man” è un film positivo, una di quelle pellicole in cui si può, e si deve, uscire dalla sala con il sorriso stampato in viso. Tutto è studiato, pensato e costruito perché lo spettatore dimentichi per un paio d’ore cosa sia la parola “noia” a favore di divertimento e spensieratezza. Una trama semplice ma efficace e l’indiscutibile resa comica di Jim Carrey, condita da battute a go go, fanno si che “Yes, man” sia un film veramente..yes!
Carl Allen è un impiegato che, dopo il divorzio, si chiude sempre più in se stesso e dice no a qualsiasi richiesta. Andiamo al bar? No. Festa in maschera? No. Vedere gli amici? No. Quando sembra che questa parola sia diventata il fil rouge della sua esistenza, ecco profilarsi all’orizzonte un ex collega, che lo convince a partecipare ad un seminario di positività, dove il guru di turno lo invita ad aprirsi alla vita. Come? Pronunciando sempre la parola si. Carl decide di tentare e questo lo porterà a cogliere una serie di occasioni che cambieranno drasticamente il corso della sua vita, che prenderà un inaspettata piega.
La pellicola è tratta da un romanzo dello scrittore scozzese Wallace che nella sua vita è stato davvero uno “yes man”. Il cast di grandi attori, e la giusta regia sanno esaltare quella che potrebbe passare per una commediola e niente più. Il regista Peyton Reed, già visto in “Abbasso l’amore” e “Ti odio ti lascio, ti..” si dimostra capace, ancora una volta, di reinventare la commedia, farla propria e darle un tocco di originalità di cui si sentirebbe veramente la mancanza. Le risate fanno da sottofondo per l’intera durata, anche se all’uscita del cinema il tarlo del dubbio ci coglie in contropiede.. come sarebbe la nostra vita se dicessimo “si” una volta in più? Anche noi, come Carl, non sappiamo cogliere quello che ci sta intorno??
L’entusiasmo di produrre una pellicola che fosse al contempo divertente e riflessiva ha stuzzicato i produttori che non hanno avuto dubbi sulla scelta dell’attore principale, Jim Carrey. E’ inutile elencare tutti i film in cui abbiamo ammirato l’attore dare prova di grandi abilità comiche e “Yes man” non è certo un film in controtendenza. Lo slapstick facciale del protagonista è talmente marcato da strapparci un sorriso anche con una sola smorfia. Lo stesso Carrey ha ammesso di essere rimasto piacevolmente sorpreso, poiché è riuscito a fare cose in cui non avrebbe mai pensato di riuscire. In una scena Carl si lancia da un ponte per fare bungy jumping, l’attore ha rifiutato la controfigura, volendo sposare in prima persona la causa degli “yes men”. Il risultato finale sono 108 minuti di allegria e spensieratezza che però, siamo certi, vi daranno inconsciamente modo di riflettere su molti aspetti della vostra vita.


