giovedì 27 novembre 2008,
Sport
(27 NOV) Mourinho temeva un calo di concentrazione e il calo è arrivato. In Champions contro il Panathinaikos a San Siro l’Inter perde 1-0 grazie al tap-in di Sarriegi al 68′ dopo il colpo di testa di Goumas. I nerazzurri nonostante la sconfitta ottengono comunque il passaggio agli ottavi, ma ora per il primo posto nel girone dovranno far risultato a Brema contro il Werder. I tedeschi ieri hanno pareggiato in casa con i ciprioti dell’Anorthosis 2-2, proprio greci e ciprioti si giocheranno la qualificazione nella prossima partita che si annuncia accesissima.
mercoledì 5 novembre 2008,
Sport
Nelle altre partite di Champions in programma, grande impresa del Panathinaikos a Brema contro il Werder. 3-1 il punteggio per la squadra allenata da Ten Cate. Clamoroso pareggio del Barcellona col Basilea e del Liverpool che raggiunge in extremis il pareggio 1-1 interno con l’Atletico Madrid grazie a un gol di capitan Gerrard. Vittorie casalinghe dello Sporting contro lo Shaktar 1-0 e dell’Olympique Marsiglia contro il Psv per 3-0. Infine vittoria esterna del Bodeaux per 2-1 sul campo dei romeni del Cluji: ancora in rete Gorcouff, ma è di Wendel il gol decisivo grazie a una perfetta punizione.
In champions, buon esordio per l’Inter che pur senza impressionare va a vincere sul campo del Panathinaikos 2-0. Fa tutto Ibrahimovic: al 27’, dopo una bella azione personale, l’ex giocatore della Juventus offre a Mancini la palla dell’1-0 e al 40’ quando imbecca Adriano che da solo davanti al portiere non sbaglia. Una doppia resurrezione quindi: Ibrahimovic che sembra aver dimenticato i problemi al ginocchio o che, perlomeno, sembra sulla via della guarigione e Adriano, ieri autore di una discreta gara condita anche da un gol che non fa mai male, specie a un attaccante. I greci allenati da Ten Cate, secondo al Barcellona di Rijkaard e al Chelsea di Avram Grant, danno filo da torcere ai nerazzurri: qualche nitida occasione da gol e una buona tenuta di campo che tengono sulle spine l’Inter fino al gol della sicurezza di Adriano. Cambia l’allenatore, cambiano gli schemi, ma alla fine la differenza la fa sempre Ibrahimovic, stavolta in veste di suggeritore.