Ieri notte alle 3 France Football ha annunciato il suo nome come vincitore del prestigioso premio. Una vittoria ampiamente prevista quella del funambolico portoghese del Manchester United, vincitore l’anno scorso di Campionato e Champions League. Cristiano Ronaldo è il terzo portoghese della storia ad aggiudicarsi l’ambito premio di France Football dopo Eusebio e Figo. Il quarto giocatore dei Red Devils dopo Denis Law, Bobby Charlton e George Best. Messo al corrente, il portoghese è sembrato visibilmente commosso: “ E’ uno dei più bei giorni della mia vita – ha dichiarato – sin da bambino sognavo di vincere questo trofeo ed ora provo una grande emozione. A soli 23 anni è magnifico raccogliere l’eredità di due grandissimi miei connazionali come Eusebio e Figo”.
Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, questo il suo nome completo, nasce nel 1985 a Funciàl. Il suo nome è frutto delle passioni dei genitori: Cristiano le fu dato dalla madre cattolica praticante, mentre il secondo nome lo scelse il padre in onore di Ronald Reagan, suo attore preferito e presidente degli Stati Uniti all’epoca della nascita del figlio. Cresciuto calcisticamente nel Nacional, nel 1997 approda allo Sporting Lisbona, nella sua unica stagione tra i biancoverdi Cristiano colleziona 25 presenze, di cui 11 da titolare. Grazie anche a uno splendido Europeo Under 17, viene subito notato dai grandi club: il primo a volerlo è il tecnico Houllier del Liverpool, ma poi decide di lasciarlo a Lisbona a maturare.
Anche il Parma provò ad acquistarlo, prima che il crack della Parmalat bloccasse tutto. Ma la squadra che più si avvicinò al suo ingaggio fu la Juventus: Moggi contrattò il suo cartellino con lo Sporting in cambio di Salas e conguaglio, ma la rinuncia dell’attaccante cileno di trasferirsi in Portogallo fece sfumare la trattativa ormai conclusa. Ecco così che il 13 agosto del 2003 spunta il Manchester United che se lo aggiudica per la notevole cifra di 17,75 mln di euro. Ferguson gli affida subito la maglia n. 7 che la stagione precedente fu di Beckham, e tra i Red Devils Cristiano esplode definitivamente, vincendo due campionati, una Champions League, 1 Coppa d’Inghilterra, due Community Shield. A livello personale si aggiudica tra gli altri premi, la classifica capocannoniere della stagione 2007-2008 con 31 gol e quella della Champions 2008 con 8.
Carattere sbruffone e provocatorio, Cristiano si fa notare anche per le sue avventure sentimentali sulle riviste di gossip, tanto da far impallidire Ronaldinho, Adriano e Ronaldo. Cristiano fa strage di cuori nella sua vita privata, ma è soprattutto sul campo dove miete vittime: i difensori di turno che si vedono costretti a fronteggiare un giocatore completo, dotato di velocità impressionante, potenza e una tecnica da giocoliere funambolica. I suoi dribbling, le sue serpentine, i suoi giochetti con la palla, ma soprattutto i suoi gol, mandano in visibilio gli spettatori dell’Old Trafford e il suo allenatore Sir Alex Ferguson che di fronte a tanto ben di dio gli perdonano qualche scappatella di troppo o qualche dichiarazione poco felice, come l’ultima di quest’estate sulla volontà di trasferirsi al Real.
Duttilità tattica, senso del gol, capacità di calciare benissimo col sinistro pur essendo destro, velocità fulminea, dribbling ubriacanti, rabone, colpi di testa, calci di punizione, il tutto sorretto da un fisico che negli ultimi anni si è irrobustito parecchio, rende il fenomeno portoghese inarrestabile. L’unica cosa che può fermarlo , è la sua stessa testa. Con la sua innata voglia di strafare, quando non riesce a dare il meglio diventa nervoso e cerca più l’irriverenza verso l’avversario di turno che i compagni. Johan Cruijff, uno che come calciatore è stato immenso, ha detto di lui: “ Cristiano Ronaldo è meglio di George Best e Denis Law che furono due grandi e brillanti giocatori nella storia dello United”.
Dietro Cristiano Ronaldo, che ha stravinto con 446 punti, si sono piazzati il fenomeno argentino del Barcellona, Leonel Messi, unico vero avversario del portoghese per questo premio e medaglia d’oro alle Olimpiadi con la nazionale argentina, e l’attaccante spagnolo del Liverpool Fernando Torres, vincitore degli Europei con la Spagna. Tra quelli che giocano in Italia, gli unici a piazzarsi tra i primi 10 sono stati Kakà 8° e Ibrahimovic 9°.