Continua il botta e risposta tra Google e Murdoch. Alla minaccia del magnate di ritirare i propri contenuti dal principale motore di ricerca, l’azienda di Mountain View non si Continua a leggere…
Per il martoriato Tiger Woods potrebbero arrivare nuovi problemi. Stavolta non si tratta di scappatelle amorose e gossip di vita extraconiugale, bensì sportivi. Il New York Times ha infatti rivelato che l’Fbi e la polizia stanno indagando sul dott. Galea, arrestato lo scorso 15 ottobre al confine tra USA e Canada e trovato in possesso di farmaci proibiti.
Nell’ambito del processo a calciopoli, l’ad della Juventus Antonio Giraudo, che aveva chiesto il rito abbreviato, è stato condannato a tre anni di carcere dal tribunale di Napoli. Il gup Eduardo De Gregorio gli ha riconosciuto l’accusa di associazione a delinquere e frode sportiva.
Verrà presentata oggi dal sindaco Cacciari, la candidatura di Venezia ai Giochi olimpici del 2020. E’ la volta quindi del sindaco della città lagunare incontrarsi con il presidente del Coni Giovanni Petrucci e il segretario generale Raffaele Pagnozzi, dopo che nelle scorse settimane era toccato al sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Continua il botta e risposta tra Google e Murdoch. Alla minaccia del magnate di ritirare i propri contenuti dal principale motore di ricerca, l’azienda di Mountain View non si Continua a leggere…
Si prospettano tempi duri per Google: a dissotterrare l’ascia di guerra è Rupert Murdoch, il multimiliardario proprietario di numerose testate giornalistiche che Continua a leggere…
Passo indietro di Google. Da sempre sotto accusa in merito a questioni di privacy, l’azienda di Mountain View prima fa outing, poi propone un rimedio che accontenti tutti, o quasi. Mettetevi pure l’anima in pace. Tutto quello che finora avete solo sospettato, è vero: Continua a leggere…
Cercare notizie e informazioni in Internet è un ottimo allenamento per la mente. Anche più di leggere un libro… essì, perché il nostro cervello non deve solo capire le parole ma anche ricordare quello che si è cercato, capirlo e analizzare Continua a leggere…
Avete mai notato la piccola ape su un fiore nelle “Tre Grazie” di Botticelli? No? Da oggi potrete farlo, perché l’arte si è fatta più vicina, fisicamente più vicina. Il Museo del Prado e Google si sono uniti per dare la possibilità a noi e a voi internauti di vedere 14 capolavori tramite il web. La scoperta dell’acqua calda? Eh no, perché non si tratta di semplici click! O meglio.. le opere in questione ne hanno visti ben 8200 di click, realizzati in mega-alta risoluzione, dissezionate e poi ricomposte come se fossero puzzle digitali. Il risultato? Assolutamente strepitoso. In questo modo è possibile osservare i quadri fin nei più piccoli dettagli, grazie ai 14mila megapixel di risoluzione delle immagini.
Newsweek stila una particolare classifica, dedicata a coloro che stanno contribuendo a cambiare il mondo del web. Nessun nome dato per scontato, al bando i creatori di Google, Wikipedia e Amazon.. a sbancare sono i neofiti del world wide web, come Tina Brown che si aggiudica la medaglia d’oro grazie alla sua nuova avventura nel sito “The daily beast” dopo una vita passata tra la carta stampata. Segue il consigliere web di Obama, che si appresta a entrare anche nel suo entourage e l’enfant prodige del web 2.0 Evan Williams, colui che ha lanciato Twitter. Completano la magica cinquina Jason Kiler, il creatore del gemello di YouTube, Hulu e Sheryl Sandberg, manager da poco approdata a Facebook dopo un’onorata carriera a Google.
Google vuole portare anche i libri sul web. L’Internet Company ha siglato un accordo con alcune case editrici e autori per portare sul web una versione elettronica dei volumi cartacei. Dopo due anni di trattative con l’associazione americana degli editori e il sindacato degli scrittori, Google ha raggiunto l’accordo sotto la promessa di creare anche un Book Rights Registry nel quale verranno annotati i detentori dei diritti. La spesa per il registro elettronico ammonta a circa 125 millioni di dollari.
(13 NOV) Preparate sciarpa, berretto e guanti: l’inverno è alle porte e la tanto temuta influenza arriverà come ogni anno, costringendo a letto milioni di italiani. Possiamo prevenirla? Non ancora, ma dall’America arriva una novità che sta già facendo discutere: è un prodotto di Google e promette, con un click, di conoscere a che punto è arrivata la diffusione del virus e i picchi della malattia con circa 10 giorni di anticipo. Uno strumento simile negli USA esiste già da molto tempo: si chiama Flu Tracker, il Segui-influenza, ma sembra essere meno efficace, semplicemente perchè non lavora in tempo reale come fa invece il prodotto Google. Addio termometro e aspirina dunque? No, purtroppo, non ancora..ma visti i progressi tecnologici degli ultimi anni potremmo dire che non manca molto..
Niente da fare per Yahoo! e Google. I due colossi della ricerca on-line hanno messo fine all’allenza che finora li univa e che avrebbe dovuto risolversi in un accordo più concreto. Lo annuncia il primo motore di ricerca al mondo sul suo blog, dichiarando di non voler minare il rapporto con i suoi partner stabili. Eh si, perchè a fare da terzo incomodo ci pensa la Microsoft che nei mesi scorsi ha ripetutamente cercato l’accordo con Yahoo!. Proposte che sono finite nel vuoto ma ora Yahoo! rischia seriamente di dover fare marcia indietro e accordarsi con Mister Bill Gates per una cifra nettamente inferiore a quella proposta inizialmente. L’unica cosa certa è che il secondo motore di ricerca al mondo, date le attuali condizioni del mercato, non puo continuare a perseguire la strategia dello ’stand alone’.
E’ tutto pronto per il lancio del telefonino di Google, la risposta del colosso internet all’ iPhone di Apple, lo sbarco sul pianeta smartphone che sta catalizzando le attenzioni della società di Steve Jobs, ma che vede anche altri concorrenti alle porte, come l’Experia di Sony-Ericsson. Il GPhone si chiamerà Dream e ha già avuto il via libera della Federal Comunication Commission. Il dispositivo supporterà il nuovo sistema operativo Android e sarà lanciato il prossimo mese dalla T-Mobile, quarto operatore wireless negli Stati Uniti. L’inizio delle vendite è previsto per il prossimo Natale.