martedì 4 novembre 2008,
Sport
Polemiche tra Mourinho e la stampa, ma anche frecciatine tra Moratti e Galliani: il presidente dell’Inter ironizza sul primo posto dei rossoneri, dicendosi sorpreso di aver scoperto che erano passati addirittura 4 anni dall’ultima leadership milanista in campionato: “Erano anni che non sentiva il brivido del primo posto” – punzecchia il patron nerazzurro. Gli risponde sarcastico Galliani: “Io tralescerei i brividi nazionali….o internazionali”. L’a.d. rossonero si dice fiducioso di tenere questa posizione fino in fondo, anche se sa che non sarà facile: “L’idea sarebbe quella di restare in testa, siamo attrezzati per questo. Ma non ho facoltà divinatorie e non posso sapere se sarà effettivamente così”. Aspettando la prossima partita, il Milan si gode il primato e il vantaggio sugli odiati cugini.
Botta e risposta tra Moratti e Galliani sulla questione Beckham. Interpellato all’uscita dalla Saras sull’operazione che porterà lo Spice Boy in Italia, il presidente nerazurro non è stato proprio elegante: “Il Milan ha avuto una sua storia e adesso punta su questo fatto che può essere il modo giusto per fare soldi. Questi giocatori li pagheranno pure, perché l’ingaggio ce l’hanno anche loro, ma comunque può essere la strada giusta e non ho nessun tipo di giudizio da dare. È una filosofia che il Milan ha iniziato quando acquistò Vieri, poi Ronaldo, dopo Ronaldinho, adesso Beckham". La replica di Galliani non s’è fatta attendere: Non credo proprio che guardiamo al passato: Ronaldinho ha 28 anni, è giovanissimo, non guardiamo nè al passato nè al futuro. Di sicuro siamo la squadra con più appeal in Italia: il Milan, quantomeno ai nostri tifosi, piace". Insomma, il derby sotto la Madonnina non finisce mai.
Il marketing è importante nel calcio e così anche un giocatore come Beckham, in visibile declino, può servire ala causa. Lo sanno bene Berlusconi e Galliani, che sotto consiglio di Capello che ha garantito per lui, dopo Ronaldinho tenteranno anche la riabilitazione dello Spice Boy, dato in arrivo a Milano a gennaio. Galliani conferma e difende la scelta di puntare su un giocatore tanto discusso per il suo stile più da modello che da calciatore, ma di indubbio talento e anche spirito di sacrificio, chiudendo la questione con una battuta: “Riempio l’album? No, gli stadi”. Quando Berlusconi dice di volere un Milan bello da vedere, forse intende anche questo…

Iniziamo con il calcio: nell’andata del primo turno di Coppa Uefa, il Milan a San Siro ritrova sorriso e successo contro lo Zurigo. A dire il vero non è stato autore sicuramente di una grande partita: l’inizio è stentato, le idee poche, alla coppia Pato-Borriello sembra non gliene esca una giusta. Poi arriva il tiro un po’ sbilenco di Jankulovsky che, deviato un difensore svizzero, si insacca alle spalle dell’incolpevole Leoni. E’ il gol che sblocca la partita. Nel secondo tempo il Milan gioca più libero mentalmente e Pato si rifà con una gran punizione dai 25 metri. Sul 2-0 il Milan cerca ancora il gol e lo trova con Borriello, prima della rete della bandiera svizzera di Djuric. Una prestazione che allontana momentaneamente le polemiche sulla campagna acquisti rossonera e sul gioco di Ancelotti. Galliani a fine partita, soddisfatto, dice la sua: “Il Milan deve giocare con una prima punta, un ariete come Borriello. Con lui in campo siamo stati più ordinati, sia oggi che a Genova”. Vero. E allora vien da chiederci…perché dopo aver cercato una prima punta come Adebayor per tutto il mercato estivo, avete acquistato Shevchenko che, alla fine, è un attaccante esterno?
