Il ristorante è di quelli di lusso, in cui solo il coperto costa come una cena, ma la cifra pagata da Roman Abramovich ha comunque dell’incredibile: ben 52.221 dollari, all’incirca 35.300 euro. Continua a leggere…
Per il martoriato Tiger Woods potrebbero arrivare nuovi problemi. Stavolta non si tratta di scappatelle amorose e gossip di vita extraconiugale, bensì sportivi. Il New York Times ha infatti rivelato che l’Fbi e la polizia stanno indagando sul dott. Galea, arrestato lo scorso 15 ottobre al confine tra USA e Canada e trovato in possesso di farmaci proibiti.
Nell’ambito del processo a calciopoli, l’ad della Juventus Antonio Giraudo, che aveva chiesto il rito abbreviato, è stato condannato a tre anni di carcere dal tribunale di Napoli. Il gup Eduardo De Gregorio gli ha riconosciuto l’accusa di associazione a delinquere e frode sportiva.
Verrà presentata oggi dal sindaco Cacciari, la candidatura di Venezia ai Giochi olimpici del 2020. E’ la volta quindi del sindaco della città lagunare incontrarsi con il presidente del Coni Giovanni Petrucci e il segretario generale Raffaele Pagnozzi, dopo che nelle scorse settimane era toccato al sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Il ristorante è di quelli di lusso, in cui solo il coperto costa come una cena, ma la cifra pagata da Roman Abramovich ha comunque dell’incredibile: ben 52.221 dollari, all’incirca 35.300 euro. Continua a leggere…
Il match-clou di Premier League tra Manchester United e Chelsea ha visto un curioso retroscena. Entrambi i club infatti hanno vissuto una giornata del tutto particolare, risultato a parte. I blues la loro giornataccia l’avevano iniziata presto, alle 7 di mattina, grazie all’allarme antincendio del Radisson Edwardian Hotel che li aveva costretti ad evacuare e aspettare 40 minuti al gelo che i vigili del fuoco finissero i loro controlli. La cosa buffa è che, secondo quanto riporta il Sun, la colpa sarebbe stata degli Havana fumati da Maradona e altre persone del suo entourage nelle loro stanze al quattordicesimo piano dell’albergo, nonostante il divieto di fumo. Il Manchester invece ha rischiato addirittura di non arrivarci allo stadio, dato che l’autisao, accortosi di aver dimenticato le chiavi del pullman, ha provato a rompere il finestrino facendo così scattare l’antifurto e il blocco motore. Per fortuna ci hanno poi pensato i meccanici a far ripartire il mezzo. Giusto in tempo per permettere agli uomini di Alex Ferguson di asfaltare il Chelsea.
Grandissimo Manchester United nella 21esima giornata di Premiere League. Gli uomini di Sir Alex Ferguson strapazzano il Chelsea all’Old Trafford e lo asfaltano con le reti di Vidic, Rooney e Berbatov. Cristiano Ronaldo e soci ora sono a -5 dal Liverpool capolista, ma devono recuperare due partite. Dopo un inizio campionato altalenante, i diavoli rossi sembrano essere tornati: l’Inter è avvisata.
Amato e odiato in egual misura nel nostro Paese, Mancini cerca il riscatto all’estero, precisamente sulla prestigiosa panchina del Chelsea. La chiamata è di quelle che non si può rifiutare: Abramovich vuole il tecnico italiano per cercare di mettere una pezza dopo la pessima conduzione di Scolari che non ha affatto convinto il magnate russo. E dire che dopo la parentesi di Grant, Scolari era stato indicato come il tecnico giusto per trionfare in Premiere League e tentare l’assalto alla Champions, sfumata per un soffio l’anno passato. Ma Abramovich ha deciso di cambiare tattica e puntare su un tecnico giovane e di grande carisma: ecco così spuntare Mancini. Unico neo? Manca ancora la recessione del contratto con Moratti. Per veder sventolare le bandiere bianco blu dovremo aspettare un po’ di tempo..
Non basta quindi al Chelsea la vittoria per 2-1 in casa sul Cluji. I londinesi vanno in gol con Kalou, preferito a Drogba, che sfrutta una bella punizione di Deco, ma sono raggiunti da Kone che di testa batte Cech. Drogba si alza allora dalla panchina e ripaga della fiducia Scolari andando in gol su un suggerimento di Joe Cole. Approfitta invece dello scivolone dell’Inter il Panathinaikos che batte 1-0 i sorprendenti ciprioti dell’Anorthosis e balza al primo posto nel girone grazie al destro di Karagounis sul quale il portiere di riserva Nagj commette l’unico errore della serata.
Ieri nel turno del martedì di Champions League, è andata benissimo la Roma che contro il Chelsea ha sfoderato finalmente una prestazione all’altezza delle sue capacità. La squadra di Spalletti, almeno in Champions, ha dato un calcio alla crisi e ha annichilito i più quotati londinesi per 3-1 grazie a un gioco finalmente ritrovato e ai colpi del bomber Vucinic. Dopo una buona partenza del Chelsea, la mossa di Spalletti di rilanciare Cicinho al posto di Riise si rivela azzeccata ed è proprio il brasiliano dopo una percussione sulla destra a mettere al centro un cross teso che viene deviato in rete da Panucci. Nella ripresa la Roma va ancora in goal: Vucinic prima spedisce in rete di collo destro da fuori area, poi, in contropiede, semina Mikel e fulmina Cech sul primo palo. Capitan Terry limita il passivo approfittando di una disattenzione della difesa, ma è troppo tardi: la Roma conquista 3 punti fondamentali per il cammino in Champions e per ritrovare il sorriso.
La Roma in crisi affrontava l’avversario giusto per mettersi alle spalle le polemiche e ripartire: il Chelsea. L’avversario era giusto, ma anche il rischio era grosso: la possibilità di rimediare una brutta figuraccia contro una squadra che nelle ultime partite in Premier ha segnato valanghe di gol. Alla fine la vittoria tanto sospirata non è arrivata e nemmeno un pareggio per smuovere la classifica, ma i giallorossi non hanno sicuramente demeritato e hanno tenuto fino in fondo, fino cioè al gol risolutore di capitan Terry che di testa anticipa Taddei e mette alle spalle di Doni. I londinesi non sono apparsi particolarmente in serata, ma la prestazione della Roma può comunque rassenerare un po’ il tecnico Spalletti che, grazie alla vittoria del Bordeaux sul Cluji, vede ancora intatte le possibilità di qualificazione.
Chi sta bene, benissimo, è l’Inter che si coccola il suo Mourinho, diventato ormai profeta all’Herrera anche per i pochi miscredenti, dopo la vittoria di Roma. Chi invece non lo considera affatto tale, ma piuttosto un catenacciaro zero spettacolo è il suo ex giocatore, capitano del Chelsea, John Terry: “Con Mourinho andavamo in trasferta per chiudere il catenaccio dopo il vantaggio e badare ai tre punti”. Tutt’altra filosofia di gioco, invece, il nuovo tecnico Felipe Scolari: “Adesso abbiamo una voglia matta di goleada” – gongola Terry. E la goleada spesso arriva: il Chelsea è primo in classifica con 19 gol in 8 partite, 5-0 a Middlesburgh nell’ultima partita. Staremo a vedere se i sogni di spettacolo di Moratti saranno costretti ad essere tali, come suggerisce Terry. O forse potremmo anche non saperlo, dato che dall’Inghilterra giungono voci che vorrebberoil Liverpool disposto a sborsare10 mln di euro l’anno allo Special One…
Vediamo anche i risultati delle partite più significative in Europa. In Inghilterra c’era l’attesissima sfida tra Chelsea e Manchester: è finita 1-1 come in finale di Champions. Le reti stavolta sono state messe a segno da Park per lo United e Kalou per il Chelsea. Esordiscono bene Zola e Di Michele nel West Ham che vince 3-1 grazie alla doppietta dell’attaccante. Abbastanza deludente la prestazione di Cristiano Ronaldo che, forse fuori condizione, non è riuscito ma i a rendersi pericoloso. In Spagna, larga vittoria del Barcellona a Gjion per 6-0 e cinica quella del Real Madrid che ha espugnato Santander grazie alle reti in contropiede di Higuain e Van Nistelrooy. In Germania va ko la capolista Amburgo contro in Wolfsburg che vince per 3-0. In Olanda il big match tra Feeyenoord e Ajax finisce in parità 2-2, con molte polemiche sull’arbitraggio da parte dei lancieri.
Nelle altre partite della giornata, da segnalare la larga vittoria del Chelsea che rifila 4 gol a un impotente Bordeaux. In rete per i Blues vanno Lampard, Cole, Malouda e Anelka. Nel Bordeaux ridotto a sparring partner si salva solo un discreto Gorcouff. Vittoria facile anche del Barcellona che vince 3-1 contro i portoghesi dello Sporting. Dopo il vantaggio blaugrana con Marquez e il raddoppio di Eto’o su rigore, Tonel accorcia le distanze, ma è Xavi che sfrutta perfettamente l’imbeccata di Iniesta, a fissare il punteggio sul definitivo 3-1. Nel gruppo D è il fenomeno Aguero a fare la differenza: sua la doppietta che stordisce uno Psv irriconoscibile, prima del 3-0 definitivo di Maniche. I campioni fanno la differenza anche in Marsiglia-Liverpool. Anzi, il campione: Mister Gerrard stende i francesi prima con una gran botta da fuori, poi su rigore, frustrando così le speranze transalpine dopo la rete di Cana.