Il manageriale di calcio più famoso, torna sugli scaffali di tutti i negozi nella sua nuova versione 2010. Abituato ad essere il numero uno, non ha problemi a riconfermarsi, ma migliorarsi ogni anno è una sfida che alla Sport Interactive accettano di buon grado. Continua a leggere…
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Cambiamo campionato e passiamo a quello spagnolo per raccontare l’ennesimo successo del devastante Barcellona. Decima vittoria consecutiva, la 19esima su 22 partite disputate. Gli uomini di Bep Guardiola hanno avuto gioco facile sullo Sporting Gijon, regolato 3-1 con la doppietta di Eto’o e il missile in diagonale di Daniel Alves. Sorrisi anche per l’Italia però, grazie alla splendida prestazione di Giuseppe Rossi, colpevolmente ignorato dai nostri club. Dopo una settimana di stop per infortunio, Giuseppe torna e contro il Numancia mette a segno una doppietta ed esce tra la standing ovation del Madrigal.
In Serie A, non cambia la testa della classifica, con l’Inter sempre in vetta dopo la vittoria per 3-0 a Lecce, cambia però di nuovo l’ordine dell’avversarie. La Juventus approfitta del passo falso del Milan in casa contro la Reggina, 1-1 il risultato, per scavalcare i rossoneri e proporsi come principale rivale dei nerazzurri. Sofferta la vittoria a Catania per i bianconeri, in 10 per quasi tutta la partita dopo l’espulsione di Iaquinta. E’ Poulsen a strappare la vittoria proprio allo scadere sfruttando una torre dell’indomabile Amauri.
martedì 16 dicembre 2008,
Sport
Incredibile in Argentina. Per la prima volta 3 squadre chiudono tutte in testa con 39 punti e per decretare la vincitrice ci vorrà un triplo spareggio. Anche se tutte e tre, San Lorenzo, Tigre e Boca, hanno vinto con il minimo scarto le loro gare, la squadra più in forma del trio sembra essere proprio la squadra di Buenos Aires, dopo il 3-2 rifilato al Colon. Il Boca si era portato sul 3-0 grazie alla doppietta di Figueroa e al gol di Riquelme, salvo poi farsi rimontare 2 gol, ma con qualche distrazione in meno è sicuramente la favorita e il sorteggio sorride proprio alla squadra di Riquelme, che giocherà solo sabato, quindi con la possibilità di recuperare. Queste le gare di andata: Tigre-San Lorenzo, San Lorenzo-Boca e Boca-Tigre. Dieci giorni di passione per questo triangolare storico che deciderà il titolo dell’Apertura.
Il marketing è importante nel calcio e così anche un giocatore come Beckham, in visibile declino, può servire ala causa. Lo sanno bene Berlusconi e Galliani, che sotto consiglio di Capello che ha garantito per lui, dopo Ronaldinho tenteranno anche la riabilitazione dello Spice Boy, dato in arrivo a Milano a gennaio. Galliani conferma e difende la scelta di puntare su un giocatore tanto discusso per il suo stile più da modello che da calciatore, ma di indubbio talento e anche spirito di sacrificio, chiudendo la questione con una battuta: “Riempio l’album? No, gli stadi”. Quando Berlusconi dice di volere un Milan bello da vedere, forse intende anche questo…
E’ andata male alla Fiorentina che contro il Bayern ha provato a giocare una partita d’attacco, ma i tedeschi sono un osso duro e la puniscono impietosamente. Al 4’ il Bayern è già in gol: Klose, su deviazione di Toni, brucia Vargas e mette in rete. Al 26’ è Schweinsteiger che salta ancora il disastroso Vargas e batte Frey per il 2-0. Il gol del ko arriva da Zè Roberto che fa tutto da solo e scaraventa in rete da lontano. Un 3-0 senza attenuanti che, complice la larga vittoria del Lione per 5-3 in casa dello Steaua, colloca la Fiorentina al terzo posto del girone, a serio rischio qualificazione.
In Argentina era di scena il derby più caldo di Buenos Aires, uno dei più sentiti del mondo, secondo solo a Fenehrbace-Galatasaray, secondo il sito specializzato footballderbies.com. Stiamo parlando del Superclasico, River-Boca con Riquelme e i suoi che espugnano dopo 5 anni il Monumental grazie a un gol di Viatri, sprofondando così il River all’ultimo posto in classifica.
Al terzo posto, a quota 13, troviamo invece Milan, Atalanta, Fiorentina e Lazio. I rossoneri vincono facile 3-0 in casa contro la Sampdoria, grazie a una doppietta di Ronaldinho e un gol dell’immarcescibile Pippo Inzaghi. Il Milan raggiunge così la Lazio, che cade a Bologna sotto la doppietta di Di Vaio e la rete di Volpi. Inutile per la Lazio il gol del ritrovato Rocchi. Arrigoni salva la propria panchina. Approfitta in parte del capitombolo laziale l’Atalanta che grazie a pari per 1-1 a Verona contro il Chievo, raggiunge il gruppetto delle terze. Al gol di Mantovani, replica Ferreira Pinto in una partita tra due squadre che hanno badato soprattutto a non farsi male.
Resta tra le seconde l’Udinese che riesce a rimediare in extremis a due sbadataggini della difesa che avevano permesso al Lecce di portarsi 2-0 con Tiribocchi e un’autorete di Domizzi. Ci pensano poi Sanchez e D’Agostino a pareggiare i conti per i friulani. A fare compagnia all’Udinese e al Napoli, che si era portato a 14 sabato con la vittoria sulla Juventus, c’è anche il sorprendente Catania di Walter Zenga che ieri si è aggiudicato il derby isolano contro il Palermo grazie alle reti di Martinez di testa e Mascara su rigore.
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Inter straripante all’Olimpico contro la Roma. Gli uomini di Mourinho annichiliscono i giallorossi grazie a un devastante Ibra. E’ subito lo svedese a portare in vantaggio i suoi con uno splendido pallonetto su lancio di Cordoba e all’inizio del secondo tempo è ancora l’ex juventino a colpire su assist di Muntari. Roma tramortita che, con una difesa non all’altezza e i due perni del centrocampo De Rossi e Aquilani, marcati a uomo, soccombe definitivamente sotto i gol di Stankovic e Obinna. Spalletti in crisi nera e Inter che guadagna due punti sulle seconde.