giovedì 18 dicembre 2008,
Sport
Delle tre squadre che si giocheranno il torneo d’Apertura in Argentina, è già fuori il Tigre, battuto dal San Lorenzo 2-1. Il punteggio non rende giustizia però ai padroni di casa che hanno fornito una grande impressione di forza, liquidando gli avversari in solo 27 minuti nei quali sono andati sul 2-0 grazie alle reti di Barrientos e Bergessio e e hanno preso una traversa. Con questa vittoria sabato il San Lorenzo ha la possibilità di aggiudicarsi il titolo affrontando il Boca: con una vittoria si laurerebbe campione d’apertura, rendendo inutile così la terza partita tra Boca e Tigre. Ma per il San Lorenzo sarebbe anche la terza partita decisiva in 8 giorni e già contro il Tigre ha accusato un vistoso calo nel finale. Il Boca potrebbe approfittarne: anche solo con un pareggio potrebbe poi giocarsi le sue carte contro un Tigre demotivato.
martedì 16 dicembre 2008,
Sport
Incredibile in Argentina. Per la prima volta 3 squadre chiudono tutte in testa con 39 punti e per decretare la vincitrice ci vorrà un triplo spareggio. Anche se tutte e tre, San Lorenzo, Tigre e Boca, hanno vinto con il minimo scarto le loro gare, la squadra più in forma del trio sembra essere proprio la squadra di Buenos Aires, dopo il 3-2 rifilato al Colon. Il Boca si era portato sul 3-0 grazie alla doppietta di Figueroa e al gol di Riquelme, salvo poi farsi rimontare 2 gol, ma con qualche distrazione in meno è sicuramente la favorita e il sorteggio sorride proprio alla squadra di Riquelme, che giocherà solo sabato, quindi con la possibilità di recuperare. Queste le gare di andata: Tigre-San Lorenzo, San Lorenzo-Boca e Boca-Tigre. Dieci giorni di passione per questo triangolare storico che deciderà il titolo dell’Apertura.
lunedì 24 novembre 2008,
Sport
(24 NOV) E la Spagna conquista l’insalatiera d’argento. Non riesce ai padroni di casa argentini la conquista del loro primo prestigioso trofeo: la finale di Mar de Plata regala solo tanta amarezza e molte lacrime al tennis sudamericano. Sono gli spagnoli ad alzare al cielo per la terza volta la coppa, dopo le vittorie del 200 e del 2004. Sembrava potersela giocare l’Argentina, sopratutto grazie al forfait di Rafael Nadal ma quando la Spagna ha calato il jolly Verdasco la seleccion ha mollato il colpo, regalando l’inaspettata vittoria agli iberici che hanno così ribaltato il pronostico che li vedeva partire sfavoriti.
giovedì 20 novembre 2008,
Sport
(20 NOV) Sorride anche l’altra potenza calcistica sudamericana: buona la prima per Maradona sulla panchina della selecciòn. All’Hampden Park di Glasgow la sua Argentina batte la Scozia grazie a una rete di Maxi Rodriguez. L’Argentina del Pibe è sembrata molto quadrata, impostata su un 4-4-2 classico, vista la mancanza dei trequartisti Messi e Riquelme. Davanti deve fare a meno del Kun Aguero e i due napoletani Lavezzi e Denis, entrati in staffetta, si comportano bene. L’avvio dell’Argentina è ottimo e la Scozia fatica, ma poi rientra in panchina e Maradona cerca di controllare, ma deve soffrire fino al 90′ per portare a casa il risultato. Risultato che però arriva e il Pibe può festeggiare.
martedì 11 novembre 2008,
Sport
Pronti, via si riparte. Gli uomini di Nick Mallet non sembrano risentire della sconfitta subita contro l’Australia e sono già pronti per una nuova sfida contro un temibile avversario, l’Argentina. L’Italia del rugby, dopo la contestata vittoria dei canguri, è pronta a sostenere la squadra, in un entusiasmo via via crescente, considerando la sfida contro i Pumas a portata di mano. Come battere i sudamericani? Il segreto di Carlo Orlandi, allenatore degli "avanti", è molto semplice: "Servono ritmo e velocità". Speriamo basti.
mercoledì 29 ottobre 2008,
Sport
Torna nel mondo del calcio Diego Armando Maradona, molto probabilmente il giocatore più forte che questo sport abbia mai espresso. E lo fa in grande stile, come nuovo ct dell’Argentina. Nello staff l’ex pibe de oro ha voluto anche Carlos Bilardo, suo tecnico durante il mondiale del 1986 vinto proprio dall’Argentina trascinata dal genio argentino di Maradona. Diego ha realizzato così il suo sogno e a dare l’annuncio alla stampa è lui stesso, visibilmente emozionato: “Sceglierò io la squadra", ha detto l’ex numero 10 del Napoli ad alcuni media sudamericani, confermando che la federazione brasiliana ha approvato il suo progetto. Il debutto l’11 febbraio contro la Francia.
In Argentina era di scena il derby più caldo di Buenos Aires, uno dei più sentiti del mondo, secondo solo a Fenehrbace-Galatasaray, secondo il sito specializzato footballderbies.com. Stiamo parlando del Superclasico, River-Boca con Riquelme e i suoi che espugnano dopo 5 anni il Monumental grazie a un gol di Viatri, sprofondando così il River all’ultimo posto in classifica.
Si è cercato a lungo un erede di Maradona, il calciatore più forte di tutti i tempi. Gli argentini hanno azzardato paragoni improponibili con i calciatori più disparati, tra i quali addirittura Ortega, fumoso trequartista dal carattere irascibile con un passato anche nella Samp. Ora che invece tutti erano d’accordo sul nome del fuoriclasse del Barcellona Leo Messi, proprio lo stesso Maradona, che più volte lo ha designato suo legittimo erede, lo boccia. Lo fa in un’intervista a Fox Sport, stizzito per l’ultimo pareggio dell’albiceleste contro il Perù: “Messi a volte gioca per Messi. Si dimentica dei suoi compagni. Sembra il ‘Deportivo Messi”. Parole dure che dette dal suo idolo, faranno sicuramente male al talento argentino. La chiusura, poi, è sprezzante: “Magari Messi fosse meglio di me, sarebbe un’ottima cosa per gli argentini”. Sarà mica perché le sue attenzioni ora sono rivolte all’altro fenomeno argentino, compagno di sua figlia, Sergio Aguero?
La situazione è calda anche in Argentina, dove Cristina Kirchner si è scagliata con un duro comunicato contro gli Stati Uniti. La presidentessa ha infatti accusato l’Fbi e l’amministrazione di Washington di usare la giustizia per condurre "operazioni politiche", e screditare così altri paesi. Il riferimento è a quanto avvenuto in un processo in corso a Miami che vede imputati quattro venezuelani, sospettati di essere legati a Hugo Chavez, e accusati da un giudice federale di contrabbando di denaro destinato alla campagna elettorale della Kirchner. L’ambasciatore americano a Washington, Earl Anthony Wayne, ha intanto tentato di gettare acqua sul fuoco, precisando che le accuse sollevate a Miami nel processo sul caso "non sono dirette contro le autorità argentine". "Si tratta di un caso relativo alle azioni compiute negli Stati Uniti da determinati individui che non sono argentini, in violazione delle leggi degli Usa", ha affermato il diplomatico.
Nel girone sudamericano deludono Brasile e Argentina, che ieri hanno rimediato due pareggi. Storico quello dei verdeoro, a reti bianche contro una Bolivia che era anche rimasta in 10 all’inizio del secondo tempo. La squadra di Dunga non punge e si dimostra lenta e macchinosa. Un Ronaldinho evanescente al momento della sostituzione si è beccato anche i fischi dell’”Engenhao” di Rio de Janeiro. Pareggia anche l’Argentina in Perù. Quando la partita sembrava ormai destinata a concludersi 0-0, prima passa in vantaggio all’83 con un tocco di Cambiasso su punizione di Gago, poi si fa riacciuffare al 90’ dagli indomiti padroni di casa che vanno in gol con Juan Fano su cross del fiorentino Vargas. Nelle altre partite, pareggio a reti bianche tra Uruguay ed Ecuador e vittoria del Cile 4-0 sulla Colombia.