Le ronde previste dal Ministro Maroni? Un flop. Almeno per ora. A due mesi dall’entrata in vigore delle ronde cittadine il primo bilancio è desolatamente negativo. I risultati peggiori arrivano da Napoli e Milano: zero iscritti ai corsi e nelle liste del prefetto. Il problema? La burocrazia: troppo complicato l’iter da seguire e troppo puntigliosi i requisiti necessari per accedervi. Per organizzare corsi per “rondisti” è necessario iscriversi all’albo, presentando lo statuto e l’elenco dei partecipanti, ottenere l’approvazione del prefetto e poi attendere il riconoscimento da parte del sindaco. A ciò si devono aggiungere i criteri per scegliere i partecipanti che devono essere volontari, non iscritti a partiti politici e prestare la propria opera a titolo gratuito.
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La parola “nucleare” fa paura spesso solo a pronunciarla. Ma in un futuro prossimo potrebbe popolare le nostre vite, anche nel quotidiano domestico. La pila automica, che viene già utilizzata largamente in diversi settori, potrebbe bene presto diventare di uso comune. Non certo con le dimensioni ingombranti attuali, ma più sottile di un capello umano. Questa almeno è la promessa del team dell’Università del Missouri guidato da Jan Wan Kwon, a cui va il merito di aver inventato questa batteria grande come una moneta in grado di utilizzare un semiconduttore liquido in grado di impedire danni ai materiali causati dalle radiazioni. Servirebbe a risolvere uno dei problemi mai risolti dalla tecnologia: la breve durata delle batteria. Ma a quale prezzo?
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Cresce la protesta cinese per la censura che limita l’utilizzo della rete. Quindici intellettuali cinesi hanno diffuso sul web un manifesto che richiede la libertà. A firmare l’appello accademici, docenti universitari, scrittori, giornalisti, storici e avvocati. E’ il primo manifesto di dissenso dopo il documento pro democrazia Carta 2008, per il quale il suo estensore Liu Xiaobo è stato arrestato a giugno con l’accusa di sovvesione. I 15 chiedono che libertà sul web venga incoraggiata e tollerata e propongono di proclamare il 10 ottobre Giorno dei Diritti Umani su Internet in Cina. Poi l’ammonimento, che fa capire bene la situazione del Paese: “Non possiamo assicurarti – si legge nel comunicato- che la tua firma non ti causerà problemi come minacce, persecuzioni e intimidazioni. Prendi atto dei pericoli che potresti trovarti ad affrontare e solo dopo fai la tua scelta”.
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Addio Geocieties. Il più antico e amato servizio di web hosting gratuito chiude i battenti. Il servizio organizzato per “città” e quartieri dove gli utenti potevano scegliere dove inserire i loro contenuti, simbolo del web 1.0, non è più considerato utile Yahoo! che l’aveva comprato nel 1999. L’operazione fa parte del programma che la società di Suunyvale sta mettendo in pratica per tagliare i servizi giudicati inutili o troppo costosi. Gli utenti sono stati invitati ad emigrare e trasferire il proprio sito su “Yahoo! Web Hosting”, servizio a pagamento al costo di 4,99 euro al mese il primo anno. Preoccupazione anche tra le fila di wikipedia: l’enciclopedia online si regge infatti su contenuti generati dagli utenti con molti link proprio a Geocities. Ci penserà un’altra associazione no-profit, “Internet Archive” a garantire i contenuti non più attivi tramite il suo archivio.
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Il premio nobel per la fisica 2009 è andato ai padri dei sensori per le videocamere e fotocamere digitali: il canadese Willard Boyle e l’americano George Smith, all’epoca dell’invenzione dipendenti dell’At&T. Il terzo vincitore è Charles Kao, pioniere nell’uso delle fibre ottiche per le telecomunicazioni. “I tre scienziati – ha sentenziato il comitato – hanno contribuito a creare le fondamenta dell’attuale società «connessa». «Hanno creato molte innovazioni pratiche per la vita di tutti i giorni e fornito nuovi strumenti per l’esplorazione scientifica»
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E pace fu. Sembra essere giunta al capolinea la diatriba tra la bella Angelina Jolie e il padre John Voight. I due non si parlavano da anni, precisamente da quando lui le aveva dato pubblicamente della persona mentalmente disturbata ma ora Angelina, che per non farsi mancare nulla ha anche cambiato cognome, ha deciso di dissotterrare l’ascia di guerra. Padre e figlia ora si scrivono e si telefonano, a patto che nessuno rilasci più deleterie dichiarazioni.
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venerdì 16 ottobre 2009,
Gossip
Finalmente l’ha riconquistata. Dopo mesi e mesi di tentativi di riavvicinamento sembra tornato il sereno tra il principe Harry e Chelsy Davy. Stanca di vederlo folleggiare da una festa all’altra la bionda sudafricana lo aveva piantato prima dell’estate, concedendosi poi anche un Continua a leggere…
venerdì 16 ottobre 2009,
Gossip
Era uno dei personaggi chiave di Twitter con ben due milioni di fans a seguire tutte le sue gesta e ora ha deciso di dire addio al popolare sito di microblogging. Miley Cirus abbandona la vita pubblica in internet e lo dichiara pubblicamente, annunciando che la scelta nasce proprio dalla volontà di tutelare la sua vita privata. Continua a leggere…