Altro che alimento povero! Ora nasce una vera e propria scuola, in cui verrà insegnata l’arte della lievitazione e della cottura. Se amata la fragranza del pane appena sfornato potrete diventare i “sommelier della farina“: è nato infatti l’Istituto Nazionale assaggiatori di pani, che mira a riportare in auge un cibo che negli ultimi anni ha perso la sua identità originaria. “L’analisi sensoriale degli alimenti è una scienza riconosciuta, si fa dell’olio, dei formaggi, del miele e anche dell’acqua minerale, mancava il pane. Le caratteristiche giuste? Una mollica che abbia le bolle piccole e ben distribuite, le bolle grosse possono essere frutto di una lievitazione veloce, del lievito di birra che si è gonfiato”, spiega Walter Cricrì, agronomo e assaggiatore di olio e di aceto balsamico.




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