Chi ci regala una brutta giornata invece sono le nostre pallavoliste che imbeccano la seconda giornata storta dopo la partita con il Brasile e cedono clamorosamente agli Stati Uniti 3-2. Si ripete così la storia di 4 anni fa, ma stavolta fa ancora più male perché dopo la splendida stagione da loro ci si aspettava addirittura l’oro e invece si va a casa senza medaglie. Allora a Atene fu Cuba, stavolta le indomite statunitensi guidate dall’idolo di casa, la cinese Lang Ping, oro ai Giochi de 1984. Peccato ragazze, siete ancora belle ma potevate essere più brave…
Bravi anche gli azzurri della pallavolo, che volano in semifinale superando la Polonia 3-2 dopo una partita incredibile. In vantaggio due set a zero i ragazzi di Anastasi hanno ceduto il 3°e 4° set e chiuso 17-15 al tie-break. In vantaggio 11-8 con Bovolenta e Gavotto, l’Italia viene raggiunta dai polacchi che con Wlazy vanno 12 pari. E’ ancora Wlazy ad annullare agli azzurri i match-point sul 14-13 e sul 15-14, ma al quinto tentativo non può nulla neanche il polacco e Martino piazza il colpo che vale la semifinale. Adesso si attende di conoscere l’avversario che uscirà dalla sfida tra Cina e Brasile.
Una grande gioia la regala lo splendido argento di Alessandra Sensini nella vela. La surfista grossetana ha dominato la medal race, corsa con quasi 10 nodi di vento, a un certo punto sembrava anche avere l’oro in tasca perché i 5 punti che doveva recuperare sulla cinese Jian Yin prima del via, erano stati abbondantemente colmati, tanto che grazie al punteggio doppio assegnato alla medal race, l’italiana si trovava un punto davanti. Ma la spagnola Alabrau, che in quel momento si trovava terza in gara dietro la Shaw, tantando un improbabile sorpasso sull’inglese è stata costretta alla penalità di un giro che ha permesso alla cinese di sorpassarla ed aggiudicarsi l’oro. Peccato, ma la mezza baia che c’era all’arrivo tra la Sensini, l’inglese Shaw e la cinsese Yin, la dice lunga sulla gara disputata dall’italiana. Brava!
martedì 19 agosto 2008,
Sport
Ma ieri è stato anche un grande giorno per l’atletica, grazie alla prova di Elena Isinbaeva, che al terzo tentativo nel salto con l’asta, con l’oro già in tasca, piazza il nuovo record mondiale superano l’asticella posta a 5 metri e 5. Contentissima la russa che nonostante sia abituata ad emozioni del genere, dato che è al 24esimo primato mondiale migliorato, sfoga tutta la sua gioia con una serie di urli e salti mortali. Complimenti Elena: bella e brava. Cammarelle ci crede e, dopo aver regalato al pugilato la seconda medaglia della sua spedizione, garantendosi la semifinale, adesso vuole l’oro. La prestazione contro Rivas non è stata eccezionale, ma il pugile italiano si dice convinto di potercela fare e si giustifica con il fatto che l’avversario si chiudeva molto e lasciava pochi spazi. Ora l’oro è una questione tra lui, l’ucraino Glazkov e il cinese Zhang. CAmmarelle ci crede: "La vittoria con Rivas la considero come un normale passaggio del turno. Lo dico chiaramente: un altro risultato diverso dall’oro sarebbe una grande delusione". Ci auguriamo che le intenzioni di Cammarelle si traducano in fatti.
martedì 19 agosto 2008,
Sport
Alle Olimpiadi di Pechino, l’Italia conquista la sua prima medaglia nella vela: un bronzo conquistato dall’italo-argentino c al termine di una regata emozionante resa complicata da un vento debole e instabile. Romero era partito in quinta posizione a tre punti dal podio e la lotta per l’oro era una lotta tra l’inglese Goodison e lo svedese Myrgreen che però era staccato di 18 punti. Goodison per evitare qualsiasi tipo di problema, anche remoto, decide così di far fuori lo svedese sin dal via marcandolo a uomo ed escludendolo così non solo dalla corsa all’oro, ma anche dalle altre medaglie. La tattica killer del britannico ha permesso così allo sloveno Zbogar Vasilij un insperato argento e al nostro velista il bronzo, grazie anche al paradossale aiuto dell’argentino Alsogaray, suo rivale da sempre.
Nei 110 ad ostacoli c’è la più amara sorpresa per l’atletica cinese: Liu Xiang, beniamino del popolo, è costretto all’abbandono dopo pochi metri. Liu Xiang era sofferente da mesi, ma la cosa è stata protetta dal segreto di Stato. Un eroe quindi sfortunato costretto a correre per tenere alta l’immagine del proprio Paese? C’è chi dubita di questa ipotesi e ne trova un’altra molto meno romantica: il video girato prima della gara dove si vedrebbe l’atleta sofferente è stato fatto per garantirsi i 13 mln dall’assicurazione, perché il cinese non poteva perdere. Con questa fama di eroe costretto a gareggiare per il suo popolo, Liu Xiang rischia inoltre di veder aumentati i suoi introiti che la rivista Forbes valuta intorno ai 16 mln di euro l’anno, anche se una stima più realistica dovrebbe essere intorno ai 10 mln. Sempre abbastanza da costringere a uno scherzetto cinese….